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“Non saprete mai come si traduca in me quello che voi mi dite. Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, e io nell’accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Ci vorrebbe che io, dentro di me, vi dessi quella stessa realtà che voi vi date, e viceversa; e questo non è possibile?”, queste parole di Pirandello mi hanno colpita profondamente.
Spesso non so chi sono, non riesco a capire come ci si possa definire una cosa soltanto.
Noi siamo ciò che diciamo, che facciamo o che pensiamo? Per moltissimo tempo mi sono posta questa domanda, oggi, forse ho trovato una risposta: in fondo non dobbiamo scegliere, siamo tutte e tre queste cose.
Mi piace credere che il nostro modo di essere sia intrinsecamente legato alle nostre esperienze, a ciò che ci accade… siamo soggetti ad un continuo cambiamento: istante per istante ci trasformiamo, lasciandoci alle spalle una vecchia versione di noi, familiare ma che non ci appartiene più. Nonostante non siano più nostre, queste vecchie versioni di noi, ci seguono come ombre; influenzano ogni nostra scelta, emozione, pensiero e sensazione, sono come cicatrici mai destinate a scomparire. Non sono difetti, sono solo sfumature, capaci di arricchire una tela di essenza ed esistenza. Per tanto ho cercato di sfuggire a queste ombre, tentavo di rinchiuderle in uno scrigno, lontano dal centro dell'anima- il luogo in cui assenza e presenza ballano una danza sfrenata sull'eco del cuore- dove facesse meno male; non c'è l'ho fatta, non ci sono riuscita. Stavo per buttare la chave ma qualcosa è cambiato in quel momento: io sarei stata la stessa persona senza quelle ombre a farmi compagnia?
No...
Quindi sì, per molto tempo mi sono domandata chi sono e la quiete l'ho trovata nel più buio dei posti, dove il cambiamento lascia spazio ad una dolorosa distruzione; nel luogo da cui tutti scappano io ci ho trivato una casa, un posto sicuro per la vera me. Solo stando in quel posto ho trovato una risposta alle mie domande.
Noi siamo fludi, mutevoli e indefinibili, siamo fatti della stessa sostanza dei sogni... Siamo in grado di rinascere dalle nostre ceneri, come una fenice.